mercoledì 9 maggio 2018

Codamozza lab 2: un campo estivo sui sette vizi capitali

Hai mai giocato a Abbatti il demone? Hai mai assaggiato il pollo alla Codamozza?

Ecco un intero campo estivo ambientato nel mondo di Codamozza, sette giorni di giochi e attività con i sette vizi capitali e le virtù opposte.
Un lavoro sviluppato dall'ACR -Azione Cattolica Ragazzi- della parrocchia San Giacomo Maggiore di Pontedecimo.

Scrivono: abbiamo "recitato" i racconti del libro o meglio ci abbiamo provato. I ragazzi sono stati molto partecipi sia durante le scenette sia durante le attività formative (ogni giorno il tema era un peccato).
Abbiamo poi basato tutti i giochi le attività e i vari servizi svolti sul libro di Codamozza e Il professore, chiamando le squadre con i nomi dei personaggi (i due buoni li abbiamo inventati), oppure chiamando i giochi con nomi di "tentazioni" o nomi legati a aspetti buoni della Chiesa, chiamando i nomi delle stanze o del refettorio con nomi legati a Inferno o Paradiso.

Nei due fascicoli, lo schema della settimana con giochi e ambientazioni a tema ed una serie di spunti di riflessione e attività per ciascun vizio capitale


Il libretto con lo schema della settimana si può scaricare qui: https://goo.gl/nRswjP
Il libretto con gli spunti di riflessione si può scaricare da qui: https://goo.gl/7KVGfr 

lunedì 9 aprile 2018

Codamozza lab. Per un laboratorio con i ragazzi su vizi e virtù.



Codamozza genera dialoghi. È un’esperienza che hanno fatto diversi gruppi di adolescenti in varie parti d’Italia.

Leggono un capitolo assieme, magari assegnando a ciascuno un personaggio diverso, e molte volte succede che la storia narrata faccia emergere la propria storia vissuta, e il desiderio di condividerla: "anche a me...", "anche al mio amico è successo che..."


Ci si scopre in cammino, tra la tentazione del male e la possibilità del bene, di ricominciare.

Per continuare a lavorare assieme in questa via, uno strumento utile possono essere alcune schede preparate dal Centro Ragazzi per Unità del Movimento dei Focolari (vedi qui), ispirate a "No ai vizi, sì alle virtù" di Chiara Lubich, un testo che è stato fonte di ispirazione anche per Codamozza.

Così, partendo da Codamozza e il professore 2:

dopo il cap. 2, Lussuria, si può usare la scheda sulla Purezza
dopo il cap. 3, Avarizia, la scheda sulla Generosità
dopo il cap. 4, Superbia, la scheda sull'Umiltà
dopo il cap. 7, Ira, la scheda sulla Pazienza

Un grazie speciale a chi vorrà continuare a condividere le sue esperienze!









sabato 23 dicembre 2017

Michele e la vera grandezza

Michele uscì di casa presto quel mattino; con la bisaccia a tracolla e qualche moneta in tasca. Aveva deciso che non si sarebbe fermato sino a quando non avesse trovato un uomo veramente grande, per poter diventare come lui
Dopo parecchio cammino incontrò il Mercante; coperto di una ricca e calda veste, con un bellissimo medaglione d’oro al collo
– Dimmi, Mercante, cosa ti rende grande?
– Il mio denaro mi rende grande, ragazzino. Con i miei soldi posso comprarmi tutto quello che voglio
– Ma nel tuo volto non vedo la gioia
 – Vedi la mia cintura? Questo grande mazzo di chiavi raccoglie tutte le mie preoccupazioni. La mia ricchezza può dileguarsi in una notte se i ladri riescono ad assalirmi, le mie notti non sono certo serene.
Michele decise allora di cercare oltre
Il giorno dopo incontrò il Guerriero. La sua armatura era splendida; alla cintura pendeva una lunga spada dalla lama lucente
– Dimmi, Cavaliere, cosa ti rende grande?
– La mia forza mi rende grande, ragazzino. Il mio braccio potente è desiderato da tutti i signori; nessuno più di me sa combattere bene
– Ma nel tuo volto non vedo la gioia
 – Vedi la mia spada? Ora splende come l’argento, ma alla fine della battaglia gocciola sempre sangue
Ogni vittoria mi frutta lodi e onori dei signori, ma anche pianti silenziosi e lontani di famiglie distrutte, di cuori spezzati dal dolore per la perdita di un amico, un fratello, un parente.
Quell’uomo sembrava grande, ma non era per niente felice. Michele cercò oltre
Il giorno dopo incontrò l’Artista
Vestiva un abito sgargiante, a tracolla lo strumento
– Dimmi, Artista, cosa ti rende grande?
– La mia arte mi rende grande, ragazzino. So cantare, so suonare e anche ballare. Tutti mi applaudono, sono felici quando canto e vorrebbero imitarmi.
– Ma nel tuo volto non vedo la gioia
– Vedi, ragazzino, dopo ogni concerto tutti mi applaudono, mi abbracciano... ma poi vanno a casa
Ed io resto solo. A nessuno importa se sono triste o felice, vogliono solo che io canti. Nessuno mi ama veramente
Dopo quell’incontro Michele decise di cercare la felicità sui volti delle persone
Solo tre giorni dopo incontrò un volto felice, dallo sguardo gioioso e fiero insieme. Era un uomo dalla veste semplice, e non portava niente con sé. E, che strano, fu lui a parlare per primo
– Ciao! Come ti chiami? 
– Michele! E tu chi sei? 
– Sono Filippo. Dimmi, cosa vuoi? 
– Voglio incontrare un uomo veramente grande, ma anche felice, per diventare come lui
– Allora ti farò conoscere il mio Signore. È lui che mi rende grande
– Tu sei grande? Io ti vedo felice, ma non sembri grande... Non hai una ricca veste, né la spada alla cintura, né uno strumento a tracolla!
 – Vedi, Michele, io non ho bisogno di ricchezze. Il mio Signore mi dà tutto ciò di cui ho bisogno, e quando me ne dà in sovrappiù lo regalo subito, così le mie notti sono serene.
Non mi serve una spada. Una parola del mio Signore è più affilata, e vince senza uccidere, anzi, dà la vita.
Non mi serve uno strumento. Mi dà molta più gioia stare con il mio Signore. Quando canto a volte gli altri mi applaudano, a volte no. Ma non importa. Perché lui mi ascolta sempre e ne sono felice.
Il mio Signore mi rende grande
– Fammelo conoscere allora!

E quel giorno rimase con lui 

La storia di Michele, era stata pubblicata sulla rivista Città Nuova n. 14/2006

sabato 2 dicembre 2017

Coraggioso e diretto: la rivista Presbyteri su Codamozza



"Interessante, coraggioso e diretto": la rivista Presbyteri recensisce i due volumi di Codamozza:

Presbyteri, n. 8 (agosto 2017), p. 639


martedì 11 luglio 2017

"Ciao, Michele". Incontrare Zerocalcare a Genova

“Ciao, Michele”. Si presenta, ti guarda negli occhi e ti stringe la mano.

Michele Rech, Zerocalcare, è a Genova per Cine&Comic Fest.
Domenica 9 luglio è prevista un’ora di dialogo: “Zerocalcare: la mia vita come un film” immediatamente prima della proiezione di Logan Noir. Ma su Fb aveva scritto che era disponibile a fare disegnetti, e allora decide di restare sino alla fine del film per chi vorrà incontrarlo. È quasi mezzanotte quando può incominciare.

Ora, incontrare un autore di fumetti porta a sentimenti contrastanti, perché da un lato vai a dirgli grazie per le sue pagine, che ti hanno fatto sognare ridere pensare, dall’altro vai a prenderti qualcosa: il disegnetto, la dedica (o le dediche su tre/quattro volumi, ma c’è chi addirittura si porta un foglio bianco e gli chiede una mini-commission, magari per far colpo sulla fidanzata).

E poi arrivi al tavolino, ed è lui a presentarsi per primo: “Ciao, Michele” ti guarda negli occhi e ti stringe la mano. E non c’è più prendere o dare, ma un rapporto. Chiede cosa può fare per te, e mentre disegna si interessa a chi sei, cosa fai, come a ricordare che non c’è una star ed i suoi fan, ma ciascuno è importante.
Grazie Michele!


foto: Porto Antico Genova

domenica 25 giugno 2017

La terribile coppia. Codamozza 2 su La Voce E Il Tempo

La terribile coppia.
Recensione di Codamozza e il professore 2 su La Voce E Il Tempo, settimanale della diocesi di Torino (domenica 25 giugno 2017, pag. 19).


martedì 9 maggio 2017

Piccoli diavoli crescono. Andrea Monda recensisce Codamozza su Avvenire

"Piccoli diavoli crescono" Andrea Monda recensisce Codamozza su Avvenire: "un libro breve, ma robusto, che spinge il lettore..."

Gli scritti di Andrea sono sempre interessanti, vedi ad esempio BombaCarta e anche il suo blog.
E poi i programmi TV, come Hungry Hearts e Buongiorno professore

Clicca sull'immagine qui sotto per leggere l'articolo:

Avvenire, 7 maggio 2017, pag. 23